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Amari traguardi

La prima diffida, come il primo bacio non si scorda mai.

Non entrerò nel merito del come e perché, vi basti sapere che un concorrente ha inviato una diffida che a me pareva proprio campata per aria. Dopo un rapido consulto con diversi avvocati, ho avuto la certezza che quella letterina assomigliava molto più a un tentativo disperato di marginare la concorrenza che altro. Sa molto di unghie che stridono scivolando sul vetro ed è un tipico modo di fare italiano: meglio stare a guardare gli altri e lamentarsi, piuttosto che capire gli errori e rimboccarsi le maniche.

Beh… io la auguro a tutti una diffida.

A me, dopo la rassicurazione da parte del consulente legale di essere nel giusto e non aver pestato i piedi a nessuno, ha messo proprio di ottimo umore. È qualcosa che ti fa sentire importante, che finalmente ti riconosce non più come un pesce piccolo, insignificante. Se qualcuno ti diffida dal fare qualcosa, significa che ti teme e/o invidia. In entrambi i casi devi aver fatto qualche cosa di buono perché un concorrente arrivi a tanto.

“La vulnerabilità sta nell’attacco. Se ti difendi sei più forte. Se attacchi sei più debole.” Sun Tzu, L’arte della guerra

Insomma, è un piccolo, amaro, traguardo.

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Perciò, ecco! Io mi auguro più diffide per tutti e che la correttezza spinga ciascuno a guardare cosa migliorare nel proprio orticello piuttosto che invidiare quello degli altri!

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