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Federica

Federica è una ragazza socievole e dinamica. Una di quelle sempre sorridenti e positive, di primo impatto. Ma già dopo aver scambiato qualche parola ti rendi conto che ci sono parecchi conflitti irrisolti che navigano dentro di lei.

Farle un intervista breve prima di iniziare è stato complicato perché lei ha tanta voglia di parlare, di raccontarsi, di confrontarsi per cercare risposte.


Insomma, ci sono parecchi aspetti su cui lavorare. Allora passiamo subito all’azione lasciando Federica e Stefania, la fidata pedagogista al colloquio iniziale.

Se sei tra quelli che pensano che una pedagogista abbia a che fare solo con i bambini, prova a dare un’occhiata a questo articolo!

 

Il colloquio di Federica con Stefania ci conferma che il percorso studiato apposta per lei è molto azzeccato.

Ma quali attività abbiamo pensato per lei?

 

 

 

Il teatro è un’arte che ti spinge al confronto prima con te stesso e poi con gli altri. Chiunque abbia fatto, anche a livello amatoriale, dei corsi di teatro non può prescindere da questo confronto. E non è sempre facile spogliarsi del pregiudizio e delle convenzioni sociali in favore dell’ascolto più intimo del proprio io.

Federica, in questo percorso l’ha fatto. Arrivando, al termine della sessione di coaching, a immedesimarsi in ruoli non suoi, totalmente liberata dal giudizio sociale.

 

 

Ed è proprio quello che descrive di questa esperienza: “siamo stati liberi di essere e fare quello che volevamo […] forse davvero serve un po’ di sfrontatezza per fare le cose nella vita. Ti rendi conto che devi farlo solo per te stessa. Lasciati libera e fallo. Punto.”

Ora con questa carica nuova siamo pronte per le attività successive, decisamente molto più rilassanti. O forse no?

Teatro è anche immedesimarsi in personaggi diversi per affrontare la vita quotidiana in modo nuovo. E cosa caratterizza un personaggio più del cappello?

Federica aveva rivelato di non amare il suo viso, di non accettare l’immagine di sé riflessa nello specchio. Non sappiamo come potrebbe reagire alla nostra proposta di andare a provare e trovare un cappello che diventi un accessorio unico, che contraddistingua il suo look.

Così:


Siamo passati dalle prime fasi di perplessità a una crescente accettazione dell’immagine diversa. Perché anche un semplice cappello può fare molto nella percezione di ciò che vediamo riflesso nello specchio. Ed essere accompagnati dai super professionisti della storica Cappelleria Melegari ci è solo stato d’aiuto!

Ma ora manca l’ultimo passaggio, la conclusione di questo percorso non può non passare dall’abito.

L’ultimo step del percorso è provare un outfit diverso dal suo solito total black!
Abbiamo scelto un negozio supercolorato con un format unico: Labitino Easy Chic.
Il tempio degli abitini, dal classico tubino nero all’abito vintage con stampe colorate.

Ce ne sono talmente tanti che senza l’occhio allenato di Denise, una delle due titolari, non ne saremmo mai venute a capo!

Il percorso di Federica si conclude così, con un look nuovo, un sorriso nuovo e una nuova consapevolezza.

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