Il gioco dello specchio

C’era un gioco che mi piaceva tantissimo quando ero bambina: ce l’hai. Ve lo ricordate tutti, dai! L’obiettivo del gioco era non farsi prendere da chi stava sotto. Alcuni lo chiamavano acchiappino, altri acchiapparella. La mia versione preferita era quella di rialzo, dove potevi metterti in salvo salendo su un piano rialzato da terra.

Io ho sempre amato molto i giochi. Ed ero brava ad inventarne di nuovi, ogni giorno. Quella schiavista di mia sorella ci aveva anche preso gusto: “Gaia inventa un gioco, ma uno nuovo!” (che sottintendeva un “non cercare di rifilarmene uno di quelli vecchi, come hai fatto l’altro giorno!”).

Si vede che il vizio di inventare giochi ci è rimasto, perché quando abbiamo pensato a cosa il nostro progetto potesse portare di buono, ci siamo scoperte delle inguaribili sognatrici e abbiamo creato una nuova versione del gioco di Candycandy, che cercava sempre il buono negli altri.

 

Basta aprire Facebook per rendersi conto di quante persone abbiano voglia di scaricare sugli altri la rabbia che accumulano, cercando pretesti per litigare e indignarsi. E quanti abbiano sfruttato questo per creare dei business. Un esempio su tutti: i creatori di siti di bufale e false notizie, inventate ad hoc per stimolare la rabbia e la frustrazione degli haters.

Quanti sono invece quelli che, anche se non è molto di tendenza, cercano di stimolare reazioni positive e di far crescere il bello che c’è in ogni persona?

Che poi, non solo in rete è facile imbattersi nell’odio: negli incontri con amici e amiche capita spesso – e con più facilità e divertimento – di parlare male di qualche assente piuttosto che cercarne gli aspetti positivi.

Ecco, da queste riflessioni è nata un’idea: andiamo in controtendenza. Cerchiamo di stimolare in noi e negli altri l’attitudine al bello, al vedere l’aspetto positivo, all’osservare il lato migliore. Con semplicità e oggettività.

E abbiamo scoperto che questo esercizio, volendo anche banale, offre dei risvolti inaspettati:

  • Insegna ad osservare con oggettività gli altri
  • Crea reazioni di felicità, gioia, sorpresa nel nostro interlocutore
  • Promuove nuovi modi di interfacciarsi agli altri, innescando dei circoli virtuosi
  • Di riflesso – per empatia, per egoismo, o per entrambi – la felicità del nostro interlocutore diventa un pochino anche nostra

In fondo, a chiunque piace ricevere complimenti, quando sono veritieri. E sono una delle poche cose che piace a tutti e non fa ingrassare! Ne possiamo abusare senza sensi di colpa.

Da lì è nato quello che – all’inizio – abbiamo chiamato il gioco dei complimenti, ché l’aspetto ludico del lavoro e della vita per noi è importante. Probabilmente non siamo mai cresciute del tutto, ma pare sia una cosa abbastanza diffusa tra i millenials! Comunque, visto che tutto questo l’avevamo pensato con uno scopo, ovvero coinvolgere molte persone nel nostro progetto, dovevamo dargli un nome più carino e trovare il modo di diffonderlo.

Così nasce il GIOCO DELLO SPECCHIO, che è quel gioco per cui, se trovi qualcosa di bello nella persona con cui stai parlando e glielo comunichi, forse alla fine un piccolo pezzettino di mondo sarà un po’ più carino e meno arrabbiato.

E il sorriso che hai suscitato nella persona di fronte, siamo certe, contagerà anche il tuo umore.

Basta un dettaglio, una di quelle cose che noti ma non dici perché ti pare brutto interrompere qualcuno che sta parlando di tutt’altro dicendo: sai che oggi hai dei capelli fantastici?

E capisco che sia un po’ da psicopatici chiamare la hostess per dirle: ma sa che il suo sorriso è contagioso?!

Già soltanto individuare questi pensieri positivi tra i mille che ci passano in testa ogni secondo ed esprimerli ci fa stare meglio, perché mette la nostra mente in un mood positivo. Basta provare per vederne subito l’efficacia.

Ora, ti è venuta di voglia di provare, di condividere con noi questo progetto? Ma magnifico! Era proprio quello che desideravo… (ndr: se non fosse così fingi, fingi spudoratamente e fammi felice!)

Fallo sapere a tutte le tue amiche, aiutaci a diffondere il gioco dello specchio e partecipa ai nostri piccoli esperimenti di felicità!

Cosa puoi fare tu? Ma è semplicissimo:

  • Seguici su Facebook
  • Seguici su Instagram
  • Scrivi un commento e facci un complimento (sincero!)
  • Sorridi, che la vita è una cosa belliffima!
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