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Impara a dire di NO, almeno sul lavoro!

Una delle difficoltà maggiori che riscontrano le persone che mi chiedono consiglio, è quella di saper dire di NO. Ci sono molte situazioni in cui è necessario imparare a dire di no, per tutelare sé stessi e il proprio benessere.

È un argomento delicato, che tocca diverse sfere della vita di una persona. Ma alle volte i no più difficili sono quelli che riguardano l’aspetto lavorativo.

Vuoi per un eccessivo senso del dovere, vuoi per timore di scontentare il capo, vuoi per l’incapacità generale al diniego, ma molti di noi si sono trovati in quella scomoda situazione in cui si vorrebbe dire di no senza sapere bene come fare.

Io sono una yes person, adoro accettare nuove sfide. Con il tempo però, ho imparato a dire di no a quegli incarichi che non potrei sostenere per mancanza di tempo, eccessivo stress e – qualche volta, lo ammetto, mi è capitato – anche mancanza di voglia.

Ecco 4 suggerimenti che potresti usare per imparare a dire di NO e vivere più serenamente la tua vita lavorativa.

 

  • Preparati una lista di risposte pronte

Se hai difficoltà a gestire i NO, la cosa più semplice da fare è tenerti in saccoccia già pronta una risposta generica di diniego.

In questo modo, anche se vieni colto alla sprovvista, avrai una risposta gentile da dare anziché rimanere a bocca aperta a pensare improbabili scuse da raccontare mentre ti affibbiano il lavoro sporco.

Cose come

Ehi, wow, questo progetto sembra davvero super. Peccato che io adesso sia già saturo di lavoro da sbrigare e non riesca ad aiutarti

oppure

Grazie per aver pensato a me per questo incarico, ma non credo di essere la persona giusta per poterti aiutare ora

funzionano a meraviglia per il tuo scopo.
Agli occhi di chi te lo chiede, rimani una persona disponibile e positiva e, allo stesso tempo, metti un limite alle richieste.

image via Picjumbo

 

  • Offri spiegazioni semplici (se ti vengono richieste)

I tuoi colleghi, collaboratori o superiori potrebbero rimanere sconcertati da un tuo NO, visto che non ci sono abituati!

Nel caso plausibile in cui ti chiedessero delle spiegazioni, ricorda la regola delle 3 C: chiaro, conciso e corretto.

Sii chiaro e onesto nel spiegare il motivo per cui non puoi accettare: la sincerità aiuta a creare empatia con l’altra persona ed è più facile che questa capisca e accetti il tuo punto di vista.

Mi spiace, non posso proprio dare la mia disponibilità questo weekend: ho promesso a mio nipote che saremmo andati a una mostra che poi chiude

Sii conciso: dilungarsi in spiegazioni ti complica solamente la vita e ti fa apparire come quello che cerca la scusa assurda pur di non fare qualche cosa.

La correttezza e la diplomazia sono fondamentali in un ambiente di lavoro. Una risposta del genere potrebbe funzionare in certi casi:

Sai che per me è importante che l’azienda faccia sempre bella figura e io non sono preparatissimo in questo àmbito. Non credo di essere la persona più indicata per portare avanti/essere coinvolta in questo progetto”.

In alternativa, puoi dimostrarti collaborativo nel trovare soluzioni alternative.

Ci terrei tantissimo a farlo, ma non riesco prima del mese prossimo. Se è una cosa molto urgente ti posso aiutare a trovare qualcun altro che lo faccia subito

 

  • Se il NO non è contemplato, cerca almeno di negoziare

image via Picjumbo

Lo so benissimo: in alcuni ambienti di lavoro il NO non è un’opzione percorribile. Alle volte capisci, più o meno velatamente, che non ci sono alternative. Devi accettare, tuo malgrado, l’incarico.

Il mio suggerimento, in questo caso, è di non abbassare la testa e subire semplicemente la presa di posizione, ma cercare di negoziare le nostre migliori condizioni.

È possibile spostare la deadline più in là?
O essere pagato di più?
O avere altri collaboratori che ti supportino nel realizzarlo?
O essere alleggerito da altri incarichi?

Alle volte basta chiedere o proporre soluzioni alternative.
Quello che ho notato è che chi è abituato a dire sempre di sì, ha più difficoltà a confrontarsi in maniera diretta con un suo superiore e tende invece a subire passivamente le condizioni imposte (e poi lamentarsene).

Di solito, se le richieste non sono assurde e il tuo capo non è un pazzo, negoziare è molto più facile di quanto tu possa immaginare.

Prova a metterti nei panni di chi ti chiede del lavoro in più: evidentemente non ha molte alternative a disposizione o risorse a cui chiedere. Ecco perché punta su di te; se tu non ci stai, lui/lei si ritroverà parecchio in difficoltà. Perciò, se davvero ha bisogno che quel lavoro venga fatto subito, sarà più facile per te ottenere qualche cosa in cambio.

 

  • Chiudi la conversazione con una nota confidenziale

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Il modo migliore per evitare che qualcuno torni all’attacco è chiudere la conversazione non lasciando alcuno spiraglio di possibilità, seppur sempre in tono amichevole.

Ti ringrazio davvero per aver capito la mia situazione

e

Sono contento di poter contare su colleghi come te che sanno quando non è il caso di insistere

sono ottime soluzioni per chiudere bene la conversazione, non essere visto come uno scansafatiche e non dar modo di presentare la stessa richiesta l’indomani!

 

In generale non è per niente facile dire di NO, ma imparare a farlo nel modo giusto è importante per il nostro benessere psicofisico ed evitare di ritrovarci schiacciati dal troppo lavoro.

 

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